Così riparte il km0 nella Terra dei Fuochi

Ci vuole coraggio? Ci vuole passione? Ci vuole incoscienza? Per noi ci vuole essenzialmente Amore per la propria terra, anche se si tratta della Terra dei fuochi. Sono mesi che i media parlano in maniera generica di terra dei fuochi, causando molti più danni che benefici. La sovrapposizione di questo termine con tutta la regione Campania ha di fatto inculcato nell’immaginario collettivo che tutto ciò provenisse da quella regione fosse infetto, dannoso, pericoloso. Così non è! E noi di Kalulu lo sappiamo bene.

La Campania è una delle Regioni con il più alto numero di DOP e di prelibatezze del nostro agroalimentare, dei veri fiori all’occhiello del Made in Italy. Del caos generato dal panico collettivo a pagarne le conseguenze più alte sono stati gli imprenditori agricoli della regione, che hanno visto i loro affari compromessi da un calo di domanda non giustificabile nei fatti, in quanto i loro prodotti sono sempre risultati negativi a ogni test. Il consorzio a tutela della mozzarella di bufala lanciò una vera e propria sfida in collaborazione con le associazioni dei consumatori. Invitavano ad acquistare in maniera casuale, su tutto il territorio nazionale delle mozzarelle con il loro marchio e di farle analizzare in un laboratorio tedesco. Così è stato fatto e naturalmente non c’è stato neanche un solo caso anomalo. Questo comunque i media non lo raccontavano, o quando è accaduto sempre in secondo piano rispetto alla “minaccia della terra dei fuochi”. Noi non vogliamo assolutamente sminuire un caso importante di avvelenamento del terreno come quello che è avvenuto in alcune aree delle province di Napoli, Caserta e Latina, ma non vogliamo in alcun modo che un’informazione non completa possa indurre i consumatori a fare delle scelte contrarie al buon senso e all’economia di quei posti. Per questo ci è sembrato giusto parlare di un imprenditore amante della sua terra al punto di rischiare in prima persona con la sua azienda. È la storia di Giuseppe Lanza, un ristoratore di Marcianise in provincia id Caserta. Lui ha deciso di proporre ai suoi clienti solo prodotti freschi provenienti dalla famigerata Terra dei Fuochi, sostenendo i piccoli produttori agricoli che in questi mesi sono arrivati quasi dover chiudere le proprie aziende, spesso a conduzione familiare, cosa che crea non solo danni economici ma soprattutto sociali. Così nel ristorante di Lanza arrivano solo prodotti a Km0 grazie anche alla certificazione di garanzia di Slow Food Campania, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e di quelli della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. Quindi prodotti sicuri, anzi probabilmente i più controllati in circolazione.

L’esempio di Giuseppe Lanza è per noi un esempio positivo da replicare e fare proprio. Questo perché chi ama la propria terra sa esaltarne il meglio sempre, anche di fronte al male assoluto, e questo coraggio e amore per noi di Kalulu va premiato. Anche questo è Km0, anche questa è filiera corta, due principi alla base di Kalulu, due fondamenta che vogliamo sostengano le vostre scelte, sempre.